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"Siamo di fronte a un film B che non nasconde il suo scopo gastronomico: vuol farsi digerire in fretta senza aiuto del bicarbonato e ci riesce. […] ”Squadra volante” mostra tutti gli ingredienti dei film melodrammatici: la sete di vendetta, i banditi sciocchi o ingenui (lo studente) dominati da un “caìd” senza scrupoli, i vari ambienti del vizio contemporaneo, dai fotografi di film “cochons” ai giovani drogati. L’epilogo si indovina; il dialogo abbastanza frizzante ha il compito di soffocare i momenti di tensione. Sono presenti noti interpreti. Il migliore è Tomas Milian vestito con trascuratezza e fumatore di sigari. Giovane colta e al corrente dei miti contemporanei, Stefania Casini cerca con misurata concretezza di evocare l’ombra di Marilyn Monroe in “Giungla d’asfalto”. E’ un’oca giuliva con occhi romantici." | Pietro Bianchi - Il Giorno - 03/05/1974 |
"Il poliziotto dalla pistola facile, che non sta alle regole della legge e che alla giustizia provvede per proprio conto, è ormai un personaggio di prammatica negli sbrigativi film d’azione “all’italiana”. Squadra volante ce ne propone un nuovo esemplare di scarso rilievo nella figura di un agente dell’Interpol, Tomas Ravelli […]. Striminzito nella sceneggiatura, prevedibile e spesso ingenuo nei suoi sviluppi, schematico e banale nel disegno dei personaggi, il film è ulteriormente appesantito dalla regia senza polso di Stelvio Massi e dalla recitazione annoiata di Tomas Milian (caratterizzato, più che altro, da un mezzo sigaro tra i denti e da un berrettuccio in testa) e di Gastone Moschin. Meglio, tutto sommato, Mario Carotenuto nei panni del bonario poliziotto di spalla." | L.A. (Leonardo Autera) - Corriere della Sera - 03/05/1974 |
"[…] Abbastanza ricco di spunti spettacolari, bene articolati, tra l’altro, nel contesto della vicenda, il film si lascia apprezzare per una evidente cura e per il ritmo imposto all’azione, capace di tener desto, costantemente, l’interesse dello spettatore. Postivo, quindi, l’esordio di Stelvio Massi che ha diretto con impegno denotando buon mestiere. A posto gli interpreti […]." | Vice - Il Messaggero - 05/05/1974 |
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