|
"Il titolo è già un concentrato di quegli elementi che caratterizzano vari filoni di sottoprodotti cinematografici italiani, assai fiorenti in questo periodo, ma la cosa più divertente è che nella pellicola non c’è amore, non c’è mala e tanto meno morte. Al massimo si possono ammirare le grazie di Femi Benussi, la stupidità di un terzetto di delinquentelli che sembrano usciti da un fumetto e un poliziotto, che certamente non brilla per intelligenza. […] Il regista Longo annaspa tra commedia dalle grezze battute e il poliziesco che non crea la minima emozione, ottenendo un risultato ben poco apprezzabile." | E. G. - Il Giorno - 10/09/1977 |
|
|